Aurora e i suoi ricordi

Racconto di Antonella Gioia (presidente Ipasvi Piacenza), premiato al Premio Letterario 2013 di Socrem

La mosca si sfregava le zampe e si spostava di continuo.
Sugli occhi. Ai lati del naso. Sul mento. Sulla fronte. Sulla cicatrice che attraversava la guancia a zig zag. Ma fu soltanto quando si appoggiò sulla bocca semiaperta di Ginetto che Aurora cominciò a urlare.
Spostati! Vattene! Non ti voglio qui. Via! Via! Via! Sparisci!”. Disse queste parole senza prendere fiato, di corsa e poi scoppiò a piangere a dirotto. Continua a leggere