I passaggi normativi per esercitare la libera professione sono i seguenti:

  • iscrizione all’Albo: è obbligatoria per legge e da effettuare presso il Collegio IPASVI di appartenenza o di domicilio lavorativo;
  • partita IVA: per esercitare l’attività libero-professionale è necessario richiedere un numero di partita iva presso l’Agenzia delle Entrate della provincia in cui ha il domicilio fiscale;
  • comunicazione al Collegio: il professionista deve comunicare al proprio Collegio sia l’inizio sia la cessazione della propria attività;
  • iscrizione all’Ente di Previdenza: è obbligatoria l’iscrizione all’ENPAPI (Ente di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) entro 60 giorni dall’apertura della propria partita IVA. Si rimanda al sito dell’ENPAPI per le modalità di iscrizione (www.enpapi.it).
  • l’assicurazione è obbligatoria (scarica circolare Federazione Ipasvi).
  • Regolamento per l’iscrizione alla gestione separata Enpapi-“prestazione occasionale” Circolare n 9 del 2013 .
  • Gestione separata Enpapi – regolarizzazione versamenti Circolare n 10 del 27_11_2013 .

Da leggere anche le disposizioni normative, in vigore dal 29/08/17, su preventivi, copertura assicurativa e pubblicità informativa.

Il Collegio Ipasvi è l’ente a cui è demandato il compito di vigilare sull’esercizio della professione e tutelare il decoro e l’indipendenza degli infermieri rappresentati. Le modalità possibili di esercizio della libera professione attualmente sono:

  • Attività in forma individuale
  • Studio Associato
  • Cooperativa Sociale

Vademecum della Libera Professione – 2014 (Edito a seguito della seconda giornanta nazionale sulla libera professione, svoltasi a novembre 2013) Vademecum pdf (1.5 MB)