Master di I livello in Biostatistica per la Ricerca Clinica e la Pubblicazione Scientifica



Il Master, afferente all’Unità di Biostatistica, Epidemiologia e Sanità Pubblica, è veicolato completamente ONLINE, e supportato da tutor competenti in real-time. L’obiettivo principale del Master è quello di formare, nella metodologia e nell’analisi statistica, persone di vari ambiti disciplinari che vogliano incrementare le proprie abilità nella pubblicazione di articoli scientifici in riviste internazionali, nonché coadiuvare nell’interpretazione delle più recenti linee guida in ambito clinico,  attraverso un’interpretazione rigorosa dei risultati di vari trials clinici.

L’avviso di selezione verrà pubblicato entro la fine di giugno 2019, e le iscrizioni, completamente online attraverso la piattaforma PICA, saranno aperte fino al 03 Ottobre 2019.

Si allega la brochure informativa (cliccare QUI ), e si rimanda ai recapiti in calce per ulteriori informazioni.

Unità di Biostatistica, Epidemiologia e Sanità Pubblica

Università degli Studi di Padova

Via Loredan 18

0498275382

Lettera aperta agli iscritti OPI Parma


Gent.mi Colleghi,

con la presente si porta alla Vostra conoscenza che i Sottoscritti membri del Consiglio Direttivo hanno rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili con decorrenza 28 maggio 2019; le motivazioni che hanno portato a questa decisione sono di seguito descritte e questo Consiglio Direttivo vuole per l’ultima volta dare una corretta comunicazione a tutti gli iscritti.

Come noto, l’Assemblea degli iscritti OPI Parma nella seduta ordinaria dello scorso 28 marzo 2019, alla presenza di n° 63 su 3137 iscritti totali (dato al 31/12/18), non ha approvato i bilanci consuntivo 2018 e preventivo 2019, ed il giorno successivo l’intero Collegio dei Revisori dei Conti ha rassegnato le proprie dimissioni.  Tutto ciò ha comportato lo stallo amministrativo-finanziario dell’Ente e si è reso necessario interpellare la Federazione Nazionale Ordine delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) ed il Ministero della Salute per avere delucidazioni chiare in merito alle azioni da compiere.

In data 01 aprile 2019 (subito dopo l’Assemblea degli iscritti) è stato prontamente richiesto un parere alla FNOPI, al quale è seguito un sollecito in data 30 aprile 2019; a seguito di quest’ultimo la FNOPI in data 04 maggio 2019 ha deliberato parere favorevole al commissariamento di questo Ente, ritenendo testualmente la sussistenza dei “presupposti di non regolare funzionamento dell’Ordine di Parma”. Tale parere è stato a noi notificato in data 14 maggio 2019 contestualmente all’inoltro al Ministero della Salute, che darà luogo verosimilmente al commissariamento con i dovuti tempi.

Preso atto di ciò, i Sottoscritti Consiglieri hanno deciso di dimettersi, per l’impossibilità ad operare in termini economici e amministrativi, nonché ad operare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati ad inizio mandato, ottenuto alle votazioni del 2017  attraverso un numero cospicuo di preferenze.

I sottoscritti, inoltre, nel rispetto di tutti gli iscritti e dei colleghi che ci succederanno, ritengono doveroso descrivere in sintesi lo stato d’avanzamento delle principali azioni intraprese e delle attività che sono state svolte, rinunciando a qualsiasi remunerazione di tipo economico (come gettoni di presenza ed indennità di funzione per le cariche monocratiche): promozioni della figura dell’infermiere, partecipazione a iniziative di crescita professionale promossi dalla FNOPI, nonché, il grande lavoro nel recupero delle quote di morosità e l’attivazione del complesso ed articolato processo di modernizzazione della telematica di interfaccia con gli iscritti. Su diversi fronti sono stati intrapresi percorsi di rappresentanza professionale per gli iscritti di Parma: in ambito universitario (con l’organizzazione e svolgimento di seminari con gli studenti), in ambito regionale (tramite il Coordinamento Regionale degli OPI, si è iniziato un confronto con l’Assessorato della Sanità della Regione sulla figura dell’Infermiere di Comunità) ed in ambito nazionale (con la partecipazione a gruppi di lavoro nazionali sulla legge 3/2018, sulla stesura dei nuovi regolamenti, e la partecipazione all’Osservatorio Formazione e Ricerca con l’obiettivo di ridefinire il nuovo percorso formativo dell’infermiere da proporre ai Ministeri della Salute e dell’Università).

In ultimo, i professionisti che hanno composto questo consiglio direttivo, non nascondono rammarico e dispiacere per la situazione vissuta, dato il profondo interesse ed entusiasmo profuso nelle diverse attività intraprese; ciononostante siamo certi che la costante partecipazione professionale rimanga comunque la leva più importante per scelte consapevoli e per l’OPI di Parma.

Per delucidazioni in merito alla situazione economica dell’ente i sottoscritti sollecitano gli iscritti a prendere visione dei bilanci proposti e della relazione del Presidente, esposta nell’ultima assemblea, sul sito www.ipasviparma.it/assemblea .


IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO:               Alfonso Sollami
IL VICE-PRESIDENTE DIMISSIONARIO: Rita Comberiati
IL TESORIERIE DIMISSIONARIO:  Giuliana Papi
IL SEGRETARIO DIMISSIONARIO:              Giuseppe De Nunzio
I CONSIGLIERI DIMISSIONARI:     Cinzia Barbieri
  Matteo Ferraraccio
  Antonia Florio
  Elena Fornari
                                Rosanna Patrinostro
  Lucica Petre
  Davide Scaccaglia
  Rachele La Sala
  Chiara Taffurelli
Clicca QUI sull’immagine per scaricare la nota ufficiale


Comunicato agli iscritti OPI PARMA

Agli iscritti

Ordine Professioni Infermieristiche di PARMA


Gent.mi Colleghi,

in data 28 marzo 2019 l’Assemblea degli iscritti dell’OPI Parma non ha approvato i bilanci consuntivo 2018 e preventivo 2019.

Il giorno successivo all’Assemblea, 29 marzo 2019, l’intero Collegio dei Revisori dei Conti (Castelli Elena, Minari Michele, Rosselli Federico) ha rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali.

L’evento, non previsto da regolamento, ha posto l’Ordine in una condizione di stallo amministrativo-finanziario; siamo in attesa delle relative indicazioni da parte della Federazione Nazionale Infermieri e del Ministero della Salute.

Tanto si doveva per opportuna e doverosa conoscenza di tutti gli iscritti, aggiungendo altresì che l’intero Consiglio Direttivo resta a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Bando di progetto per infermieri in GERMANIA

Nuovo bando di progetto per infermieri che intendono realizzare il proprio futuro in Germania o quantomeno farsi una bella esperienza lavorativa.

Il bando di progetto viene denominato “Pilota” in quanto al candidato viene data la possibilità dopo essere stato selezionato, di svolgere il colloquio direttamente in Germania durante il corso di lingua tedesca.

Parallelamente  a questo bando ci sarà il 20 e 21 maggio un’altra selezione con l’Ospedale di Monaco Dritter Orden con colloqui presso l’Hotel Marad di Torre del Greco al quale se volete potete comunque partecipare presentandovi previo appuntamento.

Coloro che intendono aderire a questo bando “progetto pilota”, potranno effettuare un colloquio anche telefonico oppure via skype senza scomodarsi da casa, in alternativa recarsi di persona il 20 e 21 Maggio a Torre del Greco (NA) presso l’hotel Marad previo appuntamento.

Il colloquio sarà solo di tipo conoscitivo / motivazionale e basato sul controllo documentale. I candidati che aderiranno, sosterranno poi i colloqui direttamente in Germania a Stoccarda con i vari Ospedali clienti di Germitalia interessati ad assumere infermieri durante il corso di lingua.

Vi preghiamo leggere attentamente il bando in pdf dove sono descritti tutti i dettagli e le condizioni contrattuali. I colloqui saranno solo per ospedali e per le zone indicate nel presente bando.

L’Internationaler Bund finanzierà tutto il corso di lingua con vitto e alloggio; organizzerà sul posto sedute di colloquio con i vari ospedali che continuamente sono alla ricerca di personale infermieristico. I colloqui saranno in italiano in quanto affiancati dal traduttore italo/tedesco.

Con Germitalia, azienda attiva da più di 10 anni nel settore sanitario in Germania, più di 2000 infermieri sono stati già inseriti in ospedali tedeschi e si potrà avere la certezza di un futuro lavorativo nella zona di Stoccarda.

Coloro che sono interessati ad avere ulteriori informazioni o a partecipare sono pregati di contattarci inviando una mail a direzione@germitalia.com, oppure inviarci un messaggio anche su whatsApp al numero 3337756179, oppure chiamando 0810117975.

GERMITALIA

PROGETTO FIA Pilota anno 2019


DISCLAIMER:
Questa pagina ha l’esclusivo scopo di agevolare il contatto tra offerte e domande di lavoro per infermieri.
L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Parma declina ogni responsabilità in merito alla veridicità e serietà delle proposte, quivi pubblicate solo per i fine preposti. Nessuna responsabilità è altresì assunta per gli eventuali links e comunque per le informazioni contenute in eventuali siti terzi cui si faccia rimando dalle pagine del presente dominio web.

Ricerca infermiere con partita IVA

Per struttura sanitaria convenzionata ricerchiamo n. 1 infermiere con partita IVA. La risorsa dovrà possedere partita IVA ed essere automunita o residente nelle vicinanze della struttura. Si richiede disponibilità full-time.
Zona di lavoro: Langhirano (PR)
Si offre: contratto da concordare
Per candidarsi: inviare curriculum vitae aggiornato all’indirizzo di posta elettronica info.parma@etjca.it

Si invitano i candidati di entrambi i sessi (L.903/77) a leggere l’informativa sulla privacy (art.13, Reg EU 679/2016).

Etjca S.p.A. (Aut. Min. Prot. N. 1309-SG del 23/02/2005)


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Avviso di selezione pubblica per assunzione a tempo determinato di INFERMIERI (CAT. C/C1) presso i servizi di ASP AZALEA

BANDO

DOMANDA


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Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), fra luci ed ombre di una legge

Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni del collega Marco Alfredo Arcidiacono sulle DAT, argomento di stringente attualità e meritevole di discussioni e confronti continui.


Mi permetto di intervenire sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento, a seguito di alcuni incontri pubblici a cui ho assistito nella provincia in cui vivo e lavoro.

Un argomento rimasto al margine per troppo tempo, dopo che la legge è stata approvata oltre un anno fa, legge che ha più ombre che luci e costringe tutto il settore medico a diverse riflessioni.

La legge 219/2018 è, a mio parere, una norma approvata di corsa, raffazzonata per certi versi, lo dimostra gli oltre tremila emendamenti che sono stati presentati.

Il primo punto su cui vorrei soffermarmi è la scarsa pubblicizzazione del testamento biologico. Me ne accorgo nel mio lavoro come infermiere del reparto Oncologico all’Ospedale Maggiore di Parma e professore a contratto con l’Università di Parma nel corso di  Laurea in Infermieristica.

I pazienti e gli utenti dell’ospedale, in generale, non conoscono la differenza fra testamento biologico e Dat, sono fondamentalmente la stessa cosa mentre per il secondo si tratta prettamente del documento che può essere depositato all’ufficio dello Stato Civile del comune di residenza.

La possibilità di nominare un fiduciario è, secondo me, il punto focale e più importante di tutta la norma visto che, sempre più spesso, ci si trova di fronte a persone sole, sia giovani single che anziani rimasti soli.

La colpa della scarsa pubblicizzazione non è certo del singolo ospedale. Occorre diffondere i sette punti base della legge, le modalità di deposito e, soprattutto, diritti e doveri delle persone ancor prima che diventino “pazienti”.

Ci sono poi gravi mancanze a livello operativo che possono colpire gli infermieri che, come me, si occupano del percorso di fine vita.

Le disposizioni inserite nel Dat dovrebbero essere scritte in cartella ma non è chiaro chi se ne debba occupare, di chi sia la responsabilità e con quali modalità possono essere reperite le varie informazioni. E’ chiaro che la responsabilità è e resta del medico ma è altrettanto chiaro che l’infermiere è la naturale estensione del medico, colui che è più a contatto con il paziente e ne ha un contatto più prolungato.

Il legislatore, riguardo al Dat, non ha chiarito se alimentazione e idratazione devono o possono essere inserite nel Dat. Nel caso lo fossero allora si apre un nuovo e ulteriore scenario per i medici; con il giuramento di Ippocrate che entrerebbe in crisi.

Dare cibo e acqua è un dovere, una missione, mentre nel Dat si parla di diritti. E’ chiaro che il paziente, in possesso delle facoltà di intendere e di volere, può decidere durante la propria vita di non voler ricevere idratazione e alimentazione.

Ma quando si arriva al fine vita spesso le cose cambiano. Ci sono mille piccoli momenti di crisi, li conosciamo tutti noi che siamo del mestiere, in cui alimentazione e idratazione possono realmente cambiare un decorso.

L’assurdo è che un infermiere potrebbe arrivare a trovarsi in un processo per aver partecipato a salvare una vita. Un paradosso, a leggerlo così, ma che a pensarci bene ha purtroppo un senso.

Se una persona scrive nel Dat che non vuole ricevere idratazione e alimentazione ha i suoi diritti, mentre un medico che li somministra è nelle piene facoltà del giuramento professionale. non facendolo contravviene alla sua missione.

I punti su cui si basa la legge 219/2018 sono sette, li riporto in forma estremamente sintetica:

  1. Consenso informato, nella forma già conosciuta per cui “nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario”
  2. Accanimento terapeutico, diritto anche alla sedazione profonda all’abbandono delle cure
  3. Nutrizione e idratazione artificiali
  4. Responsabilità del medico, la legge dice “esente da responsabilità civili e penali” ma non è poi così vero
  5. Minori e incapaci che devono essere messi in grado di decidere autonomamente. Ruolo del genitore del tutore o dell’Amministratore di sostegno
  6. DAT raccolte in registri regionali, il medico può rifiutarsi dal rispettarle in caso di incongruenza in caso di emergenza. Ma non è così facile
  7. Pianificazione delle cure condivisa nel rapporto medico-paziente in rapporto all’evoluzione della malattia che può ovviamente essere aggiornata a seconda del quadro clinico.

Le Disposizioni Anticipate di Trattamento sono esenti da bolli per il deposito, esistono dei moduli precompilati ma per definizione si tratta di disposizioni libere, possono essere quindi scritte manualmente su un foglio bianco senza alcun problema. Possono essere videoregistrate nel caso in cui la persona abbia problemi nello scrivere o nell’esprimersi.

Va detto che le DAT vanno riportate nel Fascicolo elettronico sanitario anche se, appunto, non riportano campi standard e per loro natura sono tutte diverse fra loro.

Come gestire quindi le nuove informazioni in un panorama di lavoro sempre più convulso?

Servirebbero anche quei chiarimenti appena espressi perché ogni infermiere possa operare con maggior serenità.

Il mio scopo non è certo di accusare il sistema o irrigidire i rapporti, occorre però iniziare a pensare alle possibili necessità e sviluppi. Al momento le DAT depositate sul territorio nazionale sono 40mila, una percentuale d’incidenza ancora troppo bassa. Ecco perché mi permetto di anticipare quello che potrebbe essere un problema futuro.

Sono sicuro che possiamo trovare una soluzione, una via agevole così che possiamo tornare a offrire le nostre professionalità, la simpatia e quell’appiglio che le persone, i pazienti, cercano nei momenti più bui e critici.


Dott. Marco Alfredo Arcidiacono

Infermiere di Oncologia

Professore a contratto con l’Università di Parma sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) nel CdL in Infermieristica


ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA 2019

Tutti gli iscritti sono convocati per l’Assemblea generale ordinaria 2019 in prima convocazione per il giorno 27/03/2019, ore 23.30 presso la sala riunioni dell’Ordine degli Infermieri di Parma sita in Via La Spezia n. 226/A, località Baccanelli, ed in seconda convocazione per il giorno

28 MARZO 2019 alle ore 15:00
presso la SALA CONGRESSI della Coop. Soc. Onlus AURORADOMUS
(via Sonnino, 33 – 43126 PARMA)

per discutere e deliberare il seguente ordine del giorno:

  1. RELAZIONE ATTIVITA’ CONSUNTIVO 2018
  2. APPROVAZIONE BILANCIO CONSUNTIVO 2018
  3. PIANO ATTIVITÀ ORDINE PER L’ANNO 2019
  4. PRESENTAZIONE ED APPROVAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO 2019

I bilanci consuntivo/preventivo completi degli allegati che verranno presentati in assemblea, verranno depositati per la visione presso la sede dell’Ordine almeno 5 giorni prima dell’Assemblea (art.3 comma 7 del Regolamento di amministrazione, contabilità ed attività contrattuale).
Sarà possibile visionare tali allegati con la medesima tempistica anche collegandosi online al link ricevuto con la convocazione.

Esiste la possibilità della delega. Ogni partecipante non può ricevere più di due deleghe con obbligo di presentazione fotocopia del documento di riconoscimento del delegante.
All’inizio dell’Assemblea le deleghe dovranno essere dichiarate per procedere ad idonea registrazione.

Progetto Ematologia-Romagna

Progetto educazionale dal titolo “Progetto Ematologia-Romagna”, Emilia Romagna, edizione 2019, che si svolgerà come segue:

  • Ravenna –13 aprile 2019
  • Rimini – 4 maggio 2019
  • Cesena – 21 settembre 2019
  • Faenza – 19 ottobre 2019

Clicca QUI per maggiori info