Data / Ora
14/04/2014 - 15/04/2014
9:30 - 16:30

Luogo
Sede Format Trentino, Trento

Termini iscrizione
2 aprile

Crediti ECM
15


programma e scheda d'iscrizione




Corso: La misurazione dei carichi di lavoro, la dotazione organica e lo sviluppo dei turni di lavoro

Presentazione:
La definizione del fabbisogno delle risorse umane atto a garantire adeguati e appropriati livelli assistenziali nelle diverse aree cliniche rappresenta un elemento centrale nel contesto di una programmazione sanitaria coerente al mandato delle unità operative. Sono numerosi gli studi e i metodi sperimentali ritrovabili in letteratura e che sono stati utilizzati per misurare i carichi di lavoro e il relativo fabbisogno delle risorse infermieristiche e di supporto. Meno frequenti sono invece gli approcci che riguardano altre figure professionali.

Gli studi evidenziano come ciascuno di essi abbia sviluppato propri approcci concettuali e metodologici. Alcuni di questi metodi hanno avuto uno sviluppo internazionale e ripetute revisioni e aggiornamenti nel corso degli anni. In Italia, invece, vi sono poche metodologie che sono riuscite ad affermarsi e a ottenerne una divulgazione. Solo recentemente lo sviluppo è nato dall’esigenza di rendere visibile la componente infermieristica, anche in contrapposizione alla normativa che ha dettato dei criteri in gran parte disattesi e collegati spesso a motivazioni finalizzate al solo contenimento della spesa. Gli ultimi studi evidenziano in particolare la necessità di adottare strumenti scientifici e specifici di misura delle attività assistenziali e di identificare in linguaggio comune a livello professionale.

La definizione della dotazione di personale e dello skill mix rappresenta la base necessaria per la pianificazione di un turno di servizio. Per un coordinatore la pianificazione e la gestione della turnistica rappresentano una funzione delicata e importante che deve coniugare le legittime esigenze di tutte le parti interessate (utenti, professionisti e organizzazione) con la prospettiva di garantire adeguati e sicuri livelli assistenziali ma anche la conciliazione dell’attività lavorativa con la vita privata e la salute del lavoratore.