Data / Ora
27/06/2014
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Luogo
Ospedale S. Camillo, Trento

Termini iscrizione
15 giugno

Crediti ECM
5


Programma e scheda d'iscrizione




Seminario Quando il paziente diventa critico: prevenzione, sorveglianza infermieristica e uso della scala Mews

Presentazione:
La pratica clinica infermieristica è in continua evoluzione e negli ultimi anni grandi progressi sono stati fatti da parte della comunità professionale, per il governo del processo assistenziale, attraverso la conoscenza e l’utilizzo del metodo clinico e di strumenti a supporto della gestione dello stesso.
All’interno delle fasi del processo assistenziale, l’infermiere accerta, monitora e valuta continuamente le condizioni della persona assistita, anche utilizzando strumenti diagnostici quali le scale di valutazione.
Il tema è quello della sorveglianza infermieristica, “un processo attraverso il quale gli infermieri monitorano, valutano e agiscono sugli indicatori emergenti di un cambiamento nelle condizioni dei pazienti. I componenti di questo processo includono: l’osservazione e l’accertamento continui, il riconoscimento, l’interpretazione dei dati clinici e il processo di assunzione di decisioni”.
Il processo di sorveglianza, enunciato in questi termini, sembra racchiudere, in sintesi, molti degli elementi che contraddistinguono la specificità della professione infermieristica. La sorveglianza è “una delle principali e vitali funzioni degli infermieri”.
In questo intervento formativo, si  descriverà la MEWS SCORE utile in diversi ambiti clinici.
La MEWS SCORE (Modified Early Warning Score) ha lo scopo di individuare e gestire gli aspetti organizzativi del rischio clinico, si basa su “sistemi di allarmi” (Early Warning Score) che consentono di identificare le fasi acute di malattia e di predisporre le adeguate cure.
Il riconoscimento della gravità, tempestività e appropriatezza d’intervento sono tra i fattori che determinano l’esito clinico delle malattie acute, la MEWS SCORE può consentire di cogliere il deterioramento delle funzioni fisiologiche prima che i guasti precipitino a “cascata”, e consentire la definizione dell’intensità di cura necessaria e fornire indicazioni precise per la frequenza e la tipologia dell’assistenza. Dopo aver raccolto e interpretato i dati sui pazienti, l’infermiere prende la decisione se continuare il monitoraggio o se agire in base agli indicatori di un cambiamento nelle condizioni cliniche del paziente.
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