Le istanze del Collegio Ipasvi sul bando Asp Ad Personam

In queste settimane abbiamo seguito, assieme alla Presidente della Federazione Nazionale IPASVI Annalisa Silvestro, il bando di concorso per assunzione di 25 infermieri dell’ASP “AD PERSONAM” di PARMA.

Abbiamo sollevato alcuni dubbi sul bando, in particolar modo riguardo ad uno dei requisiti d’accesso che prevede almeno 12 mesi di esperienza lavorativa nel profilo posto a concorso.

Capiamo le esigenze dell’Ente per quanto riguarda la necessità di ridurre ad un numero accettabile le candidature e, sopratutto, di salvaguardare i colleghi che attualmente lavorano in struttura tramite cooperativa, anche al fine di una problematica di continuità assistenziale che deriverebbe dalla sostituzione simultanea di tutto il personale infermieristico.

In data 9 settembre abbiamo avuto un incontro con l’Alta Direzione dell’Ente. In un clima di favorevole ascolto abbiamo avanzato le nostre istanze. Ora attendiamo le risposte, pur consapevoli della difficoltà che ASP si troverebbe ad affrontare.

Queste le istanze poste dall’Ipasvi

– procrastinazione di almeno 15 giorni della data di scadenza del bando;
– riserva per l’accesso al bando per i colleghi che non presentino la fattispecie di esperienza lavorativa prevista dal punto 8 dei “requisiti per l’ammissione al concorso”;
– Errata corrige per il titolo di studio richiesto di “Laurea delle Professioni Sanitarie in Scienze Infermieristiche” in “Laurea in Infermieristica abilitante la professione sanitaria di infermiere o titolo equipollente”;
– richiamo esplicito alla Legge 42/1999 per quanto riguarda gli obiettivi valutativi di conoscenze e competenze delle prove d’esame
– Garanzia di una valida rappresentanza professionale nella Commissione esaminatrice nominata in base all’articolo 12 del “Regolamento per i Concorsi e le Selezioni” interno.

Consigliamo a tutti i colleghi interessati a ricoprire un posto in oggetto, anche in carenza del requisito specifico dell’esperienza lavorativa, di presentare la propria candidatura: questo è l’unico modo per poter successivamente poter impugnare in sede giurisdizionale l’eventuale provvedimento d’esclusione dal concorso.

Il Collegio IPASVI di Parma, in collaborazione con la Federazione Nazionale, annunciano fin da ora il proprio appoggio ai colleghi esclusi per questo motivo che che volessero impugnare il provvedimento.

Matteo Manici
Presidente IPASVI Parma

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